28/dic/2012

Pirografie di Natale

Per questo Natale 2012 mi sono divertito a fare dei lavoretti in legno con pirografie annesse. Non sto a tediarvi con spiegazioni in merito a legni progetti ecc. Dico soltanto che ci ho messo un bel po, più di un mese di lavoro, per creare 6 sottobicchieri, 2 scatoline con carillon e due portagioie con carillon, gli ultimi due hanno richiesto una lavorazione assai più lunga ma alla fine sono contento del risultato che ne è uscito, mi è anche un po dispiaciuto darli via.

Ma bando alle ciancie ecco le fotografie dei miei tessssori!!






Finito finalmente il porta tovaglioli per la casa che ho progettato, ritagliato e pirografato io stesso, ovviamente fatto tutto con umili strumenti casalinghi. Anche se il risultato finale non è eccelso sono contento lo stesso, anche perché ho potuto in questo modo testare varie cose, come la tipologia del legno, la modalità di pirografia e la mia precisione con il seghetto alternativo.

Alcune considerazioni essenziali posso farle sul tipo di legno, l'abete è il più facile da reperire nei vari brico-center ed il più economico, facile da tagliare e lavorare, però per la pirografia presenta diversi problemi in quanto ha troppe venature alterna così parti dure a parti morbide rendendo il tratto discontinuo e difficile da eseguire. Sicuramente il più facile da disegnare è il compensato di pioppo ma per questo tipo di lavori è troppo fine ed il multistrato onestamente è bruttino a vedersi negli spessori esposti. Il giusto compromesso sarebbe il faggio ma per ora non sono riuscito a reperirne delle tavole lamellari.

Ho un pezzo grezzo di frakè ma ad occhio mi pare un po troppo scuro e mi sembra che la pirografia ne perda molto, peccato perché oltre a non avere il problema delle venature sarebbe anche un legno molto più morbido del faggio e sopratutto facile da lavorare.

Per quanto riguarda la pirografia in se mi sono dedicato ad un disegno molto semplice e basilare, senza sfumature, proprio perché era il primo lavoro che facevo ed il mio obbiettivo era solo quello di vedere come mi comportavo con il nuovo trabiccolo in mano. Nei lavori che sto testando mi sono azzardato a bruciare un po di più e sebbene non abbia la mano di un artista sono soddisfatto del risultato finale.

12/nov/2012

My memories

Più passa il tempo, più mi rendo conto alcuni ricordi, alcune sensazioni e alcuni momenti fuggono dalla mia memoria, scompaiono come mai esistiti a tal punto da trovarsi in imbarazzo quando ti interrogano con la fatidica frase "ti ricordi quella volta...". Altre volte invece la memoria mi gioca dei brutti scherzi, alterando questi ricordi, in quei casi in cui sei talmente sicuro di ricordarti bene il fatto o il momento che ti senti umiliato dalla tua stessa mente quando riesci a verificare in modo inconfutabile che ti sei sbagliato clamorosamente.

Ho deciso così di scegliere proprio oggi, il giorno del mio trentesimo compleanno, per iniziare a tenere un diario personale, una cosa forse un po adolescenziale, e forse anche un pochino gaia ed egocentrica, ma chi se ne frega, voglio provare a imbrigliare questi ricordi, a non perderli a non lasciarli scappare ed alterare dal tempo: un piccolo esercizio giornaliero per provare a tracciare una parte di me. Inoltre mi è sempre mancata la continuità nelle cose che faccio e negli impegni che prendo, ho tremila idee che mi frullano per il capo ma difficilmente le porto a fondo, e questo può essere un modo di mettermi alla prova di vedere se sono in grado di superare certi miei limiti.
More about Storia di un corpo
Complice di questa pazza idea è forse il libro che sto leggendo, "Storia di un Corpo" di Pennac, mi ha fatto sentire la necessità di poter un giorno rileggere cosa scrivevo e pensavo 10 anni prima, vedere come sono cambiato: è sempre difficile percepire il proprio cambiamento, una persona solitamente cambia lentamente e matura negli anni, tramite gli eventi e i confronti con altre persone acquisendo una consapevolezza nuova, poter "auto-tracciare" questo cambiamento vuol dire riuscire ad avere una precedente fotografia di se stesso da poter confrontare con l'immagine che attualmente vedo allo specchio.

Per quanto la forma cartacea di un diario mi affascini penso che nel XXI secolo una soluzione digitale possa essere sicuramente migliore sotto molti punti di vista, che vanno dalla maneggevolezza alle incredibili possibilità offerte da un mondo digitalizzato, come il poter inserire foto e link utili a mantenere ancor più viva la fuggente memoria. Così cercando un'applicazione adatta a tale scopo ho trovato questo articolo interessante scritto da qualcuno che probabilmente ha avuto la mia stessa idea. Ancora sto cercando un'applicazione o una soluzione che riesca a soddisfarmi, anzi sono bene accetti suggerimenti. Ne ho viste diverse, ma quella che al momento più mi attira e che penso utilizzerò è Rednotebook, un po perché è open-source e sopratutto sembra avere tutte le funzioni che cerco in un diario personale, unico neo, non ho letto da nessuna parte la possibilità di impostare una password; poco male il modo di bloccarlo lo trovo.

18/ott/2012

Emulando il Baglioni


Basta, mi son rotto di lavorare in questo ufficio di merda, in questa città del cazzo e sopratutto in questo paese dove lo stato non fa altro che sfruttarci, spremendo il nostro piccolo stipendio fino all'ultimo centesimo. Politici corrotti che si riempono i garage di macchine super lusso alla faccia di chi dura fatica a pagare la bolletta della luce a fine mese. Ho provato a farmi una casa e una vita per conto mio ma questa "crisi" non ti permette di far nulla, i mutui vengono dati solo "a chi se li può permettere", se me lo potevo permettere mica chiedevo un mutuo.

Inoltre voglio cambiar vita, amici, compagnie, tutto. Non sopporto più la presenza di certe persone il solo vederle mi urta. Mi dispiace per alcuni, ma d'altra parte è un sacrificio che va fatto, non ho detto che è stata una scelta facile, ma di sicuro una scelta giusta.

Mi son messo a cercare ed ho trovato un luogo tranquillo dove aprire un ufficio lontano da tutto e da tutti, ove poter lavorare e al tempo stesso dedicarmi alle mie passioni senza dar noia a nessuno. Così posso tirare su la mia personale attività e realizzare così il mio sogno lavorativo. 

L'annuncio diceva: "terreno non coperto da vincoli con ampia possibilità di parcheggio, lontano da grossi centri abitati", e questa occasione non me la son lasciata scappare.

Vi scriverò ogni tanto, se ne avrò voglia.  

13/lug/2012

Ortaggi rivestiti

L'altro giorno su un famoso social network di nome facebook una mia amica ha postato un video relativo ad un cartone animato che non conoscevo: Banane in Pigiama. Se non lo conoscevo un motivo ci sarà, e di sicuro era molto valido. 

La cosa mi ha incuriosito, e così mi son messo a cercare su internet informazioni su questo "geniale" cartone animato per bambini (e poi vi domandate perché esistono generazioni di serial killer), purtroppo non ho trovato grandi cose, se non qualche informazione sul sito cartonionline, che copio e incollo qui:

Bananas in Pyjamas, dal 3 Ottobre per la prima volta in onda sul canale, é una serie di animazione australiana. Lo show prende il nome dalla canzone di Carey Blyton (1967), molto conosciuta da piú generazioni di bimbi, che descrive in modo sbarazzino banane in pigiama che rincorrono orsetti di pelouche. Dopo questo grande successo, é stato realizzato un cartone che seguisse le sue note. Da quel momento, la popolarità dello show – in onda dal 1992 in oltre 70 paesi – non ha fatto altro che crescere. Boomerang ne propone la versione piú recente, realizzata interamente in computer grafica, che rispetto alle precedenti include nuove storie, canzoni e personaggi.

Le protagoniste dello show sono due banane che indossano un pigiama a strisce blu e bianche. B1 e B2, questi i loro nomi, sono due gemelle molto spensierate. Anche se potrebbero sembrare perfettamente identiche, non lo sono: la prima è impulsiva, mentre la seconda preferisce fermarsi un momento a riflettere.
Nessun problema è troppo grande e nessun ostacolo troppo alto per le nostre due banane, che sono pronte ad affrontare ogni cosa. Ovviamente insieme agli amici, che vivono con loro tante nuove avventure in un mondo coloratissimo. I loro primi e fedeli compagni di avventure sono gli orsetti di peluche (Lulu, Morgan e Amy), che spesso devono tirarle fuori dai guai: non sempre, infatti, le trovate delle gemelle hanno un’alta percentuale di successo.
Le due protagoniste prendono la vita cosí come viene. Ogni volta che devono risolvere un nuovo problema, lo affrontano con la giusta dose di ottimismo, generosità e buonumore. Non hanno difficoltà a saltare giù dal letto la mattina, perché ogni giornata promette divertimento ed emozioni.
B1 e B2 vivono in un piccolo, accogliente villaggio circondato dalla verde campagna: é il posto perfetto per le loro avventure! Uno dei luoghi preferiti è il parco di Cuddlestown, perché sanno che qui trovano sempre nuove cose da scoprire. Ci sono poi un lago, montagne e addirittura un maniero!
Le banane si esprimono usando frequentemente slogan e frasi a effetto, e spesso una completa la frase che l’altra ha iniziato a pronunciare: sono davvero sulla stessa lunghezza d’onda.
 

Non riesco a capacitarmi perché si debba mettere un pigiama addosso a due banane, mi fa pensare che l'ideatore della serie abbia qualcosa che non va, insomma terreno fertile per gli psicologi; ma poi perché proprio in pigiama, potevano essere in giacca e cravatta, con una polo a collo alto, con jeans, qualcosa di adatto da indossare tutta la giornata, invece sono con un pigiamino a righe che sembrano uscite da un campo di concentramento: "La Banana col Pigiama a Righe".

Sempre cercando su internet:

Avevate perso ogni traccia di B1 e B2, le due banane con i pigiamini a righe, protagoniste dell’omonima serie? Beh, torneranno il 22 agosto 2011 a rallegrare la giornata dei vostri bambini con filastrocche e canzoncine a sfondo sociale che toccheranno temi importanti! Ovviamente, i loro scherzi sono destinati a tanti e simpatici amici come gli orsetti Teddies, il topo Rat In a Hat, la mucca Camembert, il canguro Topsy, la pecora ed il maiale Dolly e Pedro.

Che temi sociali e importanti possono toccare delle banane? Lo sfruttamento dei loro simili come mezzi di idillio sessuale femminile? La strage di giovani banane da parte di Cita? L'importante e breve periodo di maturità?